Lo scorso 15 ottobre 2025 si è tenuta la VI Giornata di studio e di formazione professionale per giornalisti, promossa dal Comitato “Informazione, migranti e rifugiati” con la Pontificia Università della Santa Croce e l’Associazione ISCOM.
La Giornata di studio - che si inserisce nel contesto del Giubileo del migrante e del mondo missionario e si ispira al tema scelto da papa Francesco, “Migranti, missionari di speranza” e rilanciato da papa Leone XIV - è stata un'occasione unica di dialogo tra autorità, accademici, giornalisti e rappresentanti di organizzazioni umanitarie, con l’intento di approfondire le sfide del sistema mediatico e contribuire a un’informazione più precisa e responsabile sulla questione migratoria. L'iniziativa rientra nel progetto di ricerca "Per una cultura della cultura: una risposta alla crisi antropologica".
Per far sì che quanto condiviso in tale occasione possa essere consultato anche da chi non ha avuto modo di partecipare, da oggi è disponibile un volume dal titolo "Migranti, missionari di speranza: l'informazione come strumento di verità" e che raccoglie e integra gli atti della Giornata di studio e di formazione.
Nel volume è possibile leggere la prefazione di Manuel Sánchez e i contributi di Giuseppe Baturi, Maurizio Ambrosini, Fiammetta Borgia, Chiara Tronchin, Nicola Di Stefano, José Gálvez, Martina Morini, Francesco Russo, Francesca Cuomo, Alessandra Tarquini, Alessandra Ziniti, Davide Demichelis, Raffaele Iaria, Antonino Piccione (curatore).
Raccontare le migrazioni: un viaggio difficile, fatto di parole da scegliere con cura
"Raccontare le migrazioni oggi significa attraversare una frontiera doppia: quella geografica dei confini e quella simboli ca dell’informazione. È un viaggio difficile, fatto di parole da scegliere con cura, di storie da restituire con verità e umani tà, in un tempo in cui la narrazione pubblica tende a trasfor mare i movimenti umani in numeri, minacce o emergenze. Il nuovo Codice deontologico dei giornalisti rinnova profon damente l’impegno della categoria a difendere la dignità delle persone e a contrastare le discriminazioni, integrando al suo in terno la Carta di Roma, nata nel 2008 come protocollo di riferi mento per un’informazione corretta sui temi dell’immigrazione, dell’asilo e delle minoranze. Non è un semplice aggiornamento tecnico: è una dichiarazione di principio, che riafferma il ruolo civile e democratico del giornalismo in un Paese attraversato da trasformazioni profonde e da paure collettive alimentate anche da una comunicazione distorta" (Prefazione di Migranti, missionari di speranza: l'informazione come strumento di verità).
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